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DAL 23 Aprile ore 10:30
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AL 30 Aprile 2026 ore 18:15

“L’insostenibile plasticità dell’essere” di Serena Tozzi

Biblioteca centrale del Polo Umanistico "E. R. Caianiello" (Edificio A3)

Giovedì 23 aprile 2026, dalle ore 10:30, presso la sala convegni della Biblioteca Umanistica "E. R. Caianiello" avrà luogo la presentazione della mostra “L’insostenibile plasticità dell’essere” di Serena Tozzi.

L’incontro si aprirà con i saluti istituzionali della Coordinatrice Sistema Bibliotecario d’Ateneo, Maria Rosaria Califano, e della delegata alle Pari Opportunità dell’Università degli studi di Salerno, Valeria Giordano.

Dialogheranno con l’artista il prof. Hernán Rodríguez Vargas e la curatrice Anna Vasso.

La mostra nasce dal dialogo tra la ricerca pittorica di Serena Tozzi e il romanzo L’insostenibile leggerezza dell’essere di Milan Kundera, rielaborandone i nuclei concettuali in chiave visiva.

L’artista partenopea Serena Tozzi (1991-) sviluppa una ricerca centrata sul corpo come luogo di identità, memoria e contraddizione. Sin dall’infanzia ha coltivato un rapporto profondo con la Barbie: amava giocarci e ne conserva ancora oggi una vasta collezione. Questo legame personale diventa il punto di partenza per assumere la bambola come figura paradigmatica attraverso cui interrogare la costruzione culturale dell’identità femminile contemporanea.

La Barbie emerge così come dispositivo culturale e contenitore di tensione fra aspettative collettive, una “mistica della femminilità” (Betty Friedan) resa giocattolo. In questa prospettiva, Tozzi accosta speranza e disincanto in una pittura contemporanea, insieme pop e surrealista, che indaga la plasticità dell’identità e i suoi limiti.

La mostra allestita negli spazi espositivi dell'atrio della biblioteca "Caianiello" sarà visitabile dal 18 fino al 30 aprile 2026.

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